Pet Therapy: con la zampa sul cuore e nell’anima

by / 0 Comments / 1035 View / 15 dicembre 2015

Il racconto di un incontro di Pet Therapy vissuto per la prima volta!

Già da molti anni alcune volontarie del Cinoservizio si dedicano alle Attività Assistite dall’Animale, comunemente dette Pet Therapy. Con l’adeguata e continua formazione della coppia conduttore-cane, si realizzano apprezzati progetti in scuole e strutture per anziani.

Ad oggi, le attività del progetto “I cani ci danno una zampa” sono svolte da Mirka e Teresa. Il ricavato di questi progetti viene impiegato dall’Associazione Cinoservizio per le proprie attività istituzionali.

Vi proponiamo il racconto di una volontaria che per la prima volta ha accompagnato Mirka in un incontro del progetto in una casa di riposo.

Leggetelo tutto d’un fiato e preparate i fazzoletti!

Sono le nove e mezza di un sabato di novembre e sto aspettando Mirka. Passa il tempo quando mi viene il dubbio di aver sbagliato orario, sono in effetti emozionata per quello che succederà, ma la vedo arrivare in auto. Con lei c’è Paige, una bellissima Collie di otto anni che Mirka ha adottato due anni fa al canile di Bizzuno, dove entrambe siamo volontarie. Paige è esuberante ed affettuosa, al suo musetto lungo non sfugge davvero nulla.
Mirka e Paige, questa mattina, mi hanno invitata ad andare con loro in una struttura poco lontano da Lugo per vedere e cercare di capire in cosa consiste la Pet Therapy. Mirka si occupa di questo già da molti anni. Paige si è preparata alla mattinata in struttura con una bella passeggiata che la aiuta a rilassarsi, una vigorosa spazzolata al suo lungo e lucido pelo, e una profumata che non fa mai male. È davvero bella e i suoi occhi parlano al cuore.
Partiamo, e intanto dentro me l’emozione cresce mentre Mirka mi racconta un po’ con chi andrà ad interagire e le modalità di relazione che devono essere sempre attente e mediate da una figura della struttura che ospita, che in questo caso è una casa di riposo per anziani. Arriviamo e ci accoglie una signora bionda che ci guiderà in questa mattina.
Me ne sto da parte e osservo Mirka e Paige che si avvicinano ai volti che per loro ormai sono conosciuti; c’é la signora che fa la maglia ed è molto brava ma le carezze alla dolce cagnolina non si possono negare, per cui ferma il suo lavoro per lei. Sa davvero far sorridere le persone. Poi c’è chi la vede e la reclama vicino a sé per qualche coccola evocando i ricordi di animali e cani che si avevano in casa. Cose importantissime per una persona anziana, il ricordo e la memoria di sé. Poi c’è una dolcissima signora non vedente, mi dice Mirka. Paige si avvicina a lei e come le posa la mano così fragile e magra nel manto, le si illumina il viso con un sorriso sereno e bellissimo. Quante emozioni antiche può evocare una carezza ad un animale…non immaginavo. È difficile non commuoversi di fronte a tanta tenerezza e noto che anche Mirka è emozionata come me. Paige invece sembra essere a suo agio e accoglie tutti quelli che la vogliono avere accanto, è davvero una “civettina”. La signora le chiede di voltarsi perché le vorrebbe “vedere” il muso; è non vedente, è vero, ma con il tatto lei sente e può capire com’è Paige… ed infatti un attimo dopo la riempie di complimenti per quanto è bella. In tutto questo, l’operatrice che ci accompagna durante la visita e Mirka, interagiscono con gli ospiti facendo domande, cogliendo e stimolando la curiosità che viene suscitata da questo incontro.
«Ti piacciono i cani?» «Ma tu ne avevi a casa?» «come si chiamava?»… «ti piace fargli le carezze?»
Già, una cosa che può sembrare così scontata come fare una carezza ad una cane può essere importante per alcuni. Anche solo stimolare il movimento della mano per fare una coccola ad un cane, in un noioso sabato mattina di novembre, è qualcosa di veramente prezioso. Ma per quello che ho visto ed osservato io, da questi incontri si muove molto di più. Le emozioni, i ricordi, la parola, la volontà, i sensi, i mondi del dentro e del fuori, del vicino e del lontano che si accendono come per magia, anche per pochi istanti.
Istanti che non vengono più dimenticati, anzi, istanti che poi si attendono di nuovo con gioia perché si è saputo creare una relazione. Come con la signora che un tempo faceva la parrucchiera; Paige si accomoda vicino a lei sul letto dopo aver sistemato una traversina. La signora comincia ad accarezzarla e lei la lascia fare tranquilla mentre ci si scambia alcune parole. Mirka le dice che ha alcuni biscottini con sé se ha piacere di darglieli, attività che l’ospite accoglie con piacere ed anche Paige direi, visto che se li mangia quasi tutti…«Paige oggi non pranza» dice Mirka sorridendo, e su questa frase si accendono le risa di tutti i presenti. Finiamo il nostro giro andando da un altro signore allettato, ma Paige non ha paura di nulla e con il supporto di una sedia riesce ad essere vicina anche a lui. Lo fa ridere subito dandogli delle leccatine nel braccio facendogli così il solletico… che bello vedere accendersi i volti e i corpi di queste persone un po’ stanche. Ci congediamo salutandoli e Mirka comunica le date delle prossime visite a tutti loro, che sorridono e ringraziano per la visita.
Usciamo ed ho dentro una tempesta di emozioni; gioia, gratitudine, tristezza ma anche la consapevolezza di aver capito che la Pet Therapy può fare davvero moltissimo per tutte quelle persone in difficoltà. Cosa che non mi pare davvero poco, come non è poco, anzi è tantissimo, quello che mi “porto via” in questo sabato mattina di novembre. Grazie Mirka e Paige.

Raffaella Cavalcanti

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