Adottare un cane anziano…

by / 0 Comments / 1624 View / 13 giugno 2013

“Certo”, disse la volpe. “Tu, fino ad ora per me, non sei stato che un ragazzino uguale a centomila ragazzini e non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro.

Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo”

tratto da Il piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery

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Molto spesso, chi entra in canile in cerca di un cane da adottare, chiede se ci sono dei cuccioli. Noi volontari ci troviamo spesso di fronte a domande e richieste come questa.

Quello che le persone non sanno e che, giustamente non possono sapere, sono le storie che si celano dietro ai cani più “anzianotti” che tutti i giorni vediamo e curiamo. Incontrare i loro occhi ancora pieni di speranza e desiderosi di amore, avvicinarsi per cercare col muso una mano che li accarezzi ti fa pensare che vorresti dire loro che presto una mamma li porterà via e darà loro tutto l’amore che fino a quel momento gli è stato negato.

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Adottare un cane non più giovanissimo è davvero un gesto pieno d’amore, che presuppone una grandissima dose di altruismo in quanto non pensi a te stesso ma a quello che puoi regalare ad un cane per il tempo che gli rimane. Ci sono tanti “vecchietti” che sono in gamba, capaci di donare emozioni inaspettate e riempirti il cuore di gioia…

Penso al nostro stupendo Ubi , bracco di 12 anni, con le zampette un po’ storte che ti salta addosso e ti abbraccia forte… non ti  lascierebbe mai andare (venire in canile per vedere!)… a Luigi, detto Gigi, maremmano che ha passato la giovinezza in canile, un po’ goffo e lento ma con un cuore giovane e sempre pronto a ricevere e dare tanta felicità a chi si ferma per fargli una coccola… a Jacko, cane meraviglioso di 10 anni che darebbe tutto sé stesso per avere un padrone accanto da cui non separarsi mai più … ad Hannibal, stupendo pastore che ora, grazie alle carezze e all’amore della nostra volontaria Antonella, sta capendo cos’è l’affetto e la fiducia e che forse, in fondo ,l’essere umano non è poi cosi male… a Capretta abbandonata pelle ed ossa con un tumore di 3,5 kg, ora operata, che corre nel parco come i più giovani e sembra rinata … cosa può fare l’amore, vero?

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E penso a tutti gli altri, tutti quei cani troppo spesso “ invisibili”, perché non pensati e desiderati da chi cerca un amico a 4 zampe in canile. Vorrei per loro una speranza, gliela vorrei raccontare una possibilità ed un futuro diverso dalle storie che invece gli appartengono.

Sapere che ti dovrai separare dal tuo amico a 4 zampe non è facile, anzi, ma pensare che puoi essere la differenza anche solo per un cane, che gli potresti dare un mondo diverso è meraviglioso.

Soffermatevi a riflettere prima di entrare in canile, non solo a voi stessi e a quello che volete, perché adottare non significa solo “avere un cane” ma anche di “un cane che ha te”. E’ un rapporto, un legame speciale, unico, che si crea e si può creare anche con chi ha qualche annetto in più sulle zampe. E chiedete le loro storie, ce ne sono tante nascoste dietro tutti quei cani troppo spesso invisibili.

Queste parole le dedico in modo particolare ad un amico che ho avuto la fortuna di incontrare anni fa, che ha trascorso la sua vita in canile e che ora non c’è più. Arrivederci Maso sarai sempre il mio vecchietto speciale…

Raffaella C. 

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